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BIGNAMI
DEL BENESTANTE - 13a puntata
Memorie di FRANCESCO ALBERONI (dal "Le sorgenti dei sogni",
Alberoni, Rizzoli, 2000):
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"Dal 1° novembre 1968 sono stato rettore a Trento. Sono stato
chiamato proprio per ricostruire l'università dalle macerie del
processo rivoluzionario. Bisognava studiare i classici della sociologia,
su questo non ero disposto a cedere. A Trento ho avuto anche la conferma
che c'è un'affinità fra innamoramento e movimento. Nell'innamoramento
due persone si piacciono prima di conoscersi. Avviene lo stesso nel movimento.
Gli studenti quando si incontrano fuori Trento si abbracciano. Ma nel
1970 la nuova massa di matricole era totalmente diversa. I trentini, che
hanno sopportato malamente questa massa di meridionali chiassosi che hanno
invaso la loro sonnolenta città non vedono l'ora che la polizia
gli dia una solenne pestata. Prima che avvenga tutto questo, io mi sarò
dimesso. Riunirò l'ultimo plenum dei professori e farò la
mia relazione non in prosa, ma in versi, in strambotti. Che almeno il
mio rettorato finisca in allegria."
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nota dell'autore del bignami: effettivamente, magnifico alberoni dei miei
coglioni, lei mise dunque in versi "polizia" con "allegria",
'mazza che poeta!
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