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THE RULES!
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Hello ragazzi sobbalzanti,
Quello che segue è una sorta di "regolamento" per i gruppi che vogliono suonare al Babilonia,siete liberi di dissentire e di non venirci proprio più al Babilonia, ma rimane ferma in noi la convinzione che la musica sia un bene comune e che il business sia la rovina di tutti i progetti musicali.Pensiamo anche che la SIAE e le case discografiche siano organizzazioni di loski individui che si fanno i soldi (a palate) sulla fantasia altrui, una rapina legalizzata dallo stato. Ecco perchè ci teniamo a prendere le distanze dalla linea di tanti CSA che adottano il sistema commerciale/musicale. Noi crediamo che se vai a suonare in un CSA devi essere al di fuori del business e che il CSA stesso debba prendere una posizione a difesa dell'autoproduzione. Perciò PER I GRUPPI CHE VOGLIONO SUONARE DA NOI...ecco THE BABILONIAN RULES! Ripetiamo come sempre, abbiate pazienza: non è il nostro lavoro né vorremmo mai lo fosse. Capita quindi che magari dobbiate attendere anche solo per sentirvi rispondere che la vostra proposta -musicale- non ci interessa, perché nessuno l'ha trovata così stimolante rispetto ad altre da prendersi l'impegno di seguirla nei suoi vari aspetti: il che significa, per ribadirlo a chi non ne avesse esperienza, di stabilire le date inserendole tra le varie proposte, sapere se il gruppo ha tutto il backstage e il mixerista e in caso contrario procurare quel che manca e fare i suoni, pubblicizzare la data, fare la spesa, cucinare (quindi sapere quanti sono del gruppo, cosa mangiano), preparare la sala concerti e cercare un posto per dormire, fare cassa e bar, chiudere tutto alla fine della serata, dalla sala al cancello principale, ripulire tutto il giorno dopo... Sarebbe più semplice appaltare questi oneri inevitabili ad altri, magari su basi mercantili e liberistiche, ma noi preferiamo far sì che le cose siano spontanee o non siano proprio. Non intendiamo seguire il trend imprenditoriale di molti 'centri sociali' (a cui lasciamo volentieri questa etichetta, non volendo noi essere una forza aggregatrice né socializzatrice) che perseguono fama e soldi con slogan in piazza e conti in banca. E' quindi ovvio che se non ci sono almeno quattro-cinque persone interessate che si prendono l'impegno di fare e organizzare tutte queste cose, il concerto non si fa!| Nessun business, quindi nessun compenso a chi organizza e partecipa all'organizzazione, rimborsi spese ai gruppi (no cachet artistici, non paghiamo a seconda del favore di pubblico che incontrano), che siano italiani o stranieri, famosi o sconosciuti ed infine chiediamo affinità mentale. Su questo punto ribadiamo: facciamo tendenzialmente punk e affini (quindi dal garage al surf, dallo ska core al crust), con una piccola percentuale noise e rumorista /industriale, e solo rarissimamente reggae e simili. Questo dipende dai nostri gusti personali, dal fatto che preferiamo vedere un pubblico attratto da questo piuttosto che da quel genere musicale e in fondo, perché continuiamo ad essere convinti che il punk sia un'attitudine e non solo un genere musicale (a differenza di altri 'generi'). Prendiamo in considerazione altri generi soprattutto quando dietro ad un concerto vi sono progetti precisi (da un'autoproduzione ai concerti in solidarietà con qualcuno di affine eccetera). QUINDI anche se siete bravissimi a fare pop, melodico, hip-hop, etc. LASCIATE STARE, anche se siete ottimi musicisti.. Se l'unica cosa che vi interessa è diventare delle star, fare un bel video su MTV, firmare un contratto, suonare in megafestival, vendere il più possibile e dovunque, LASCIATE PERDERE. Se siete appassionati del politically correct, se avete bandiere da sventolare, foss'anche quella del qualsiasi-cosa-pur-di-suonare, LASCIATE PERDERE. Se siete religiosi, antiabortisti, antiproibizionisti, o se vi capita di suonare a cuor leggero per gentaglia del genere, STATE A CASA. Se affidate le vostre fortune artistiche, il vostro nome, le vostre grandiosità estetiche alla SIAE, questa non è la vostra scena, AFFANCULO. Puó capitare, quindi, che la vostra musica (o le vostre idee) non ci piaccia, che pensiamo non sia quella adatta a noi, che vi ritrovereste a suonare di fronte a due persone e che non vi si possano rimborsare le spese. Se suonate del punk rock tiratissimo e tosto ma fuori dal palco pensate di dover essere assistiti da camerieri e promoter premurosi che vi porgono l'asciugamano, LASCIATE PERDERE. Se siete dei punkrockers in erba e suonate ancora da cani provate a contattarci, abbiamo sempre avuto e avremo sempre spazi per far crescere 'la scena', ma rendetevi conto che voi siete sempre di più di quanti siano gli spazi a disposizione e siete sempre di meno ad essere disposti a prendere una scopa o una cazzuola in mano. Organizziamo concerti perché ci piacciono, perché li consideriamo -con le nostre modalità- una fonte di comunicazione diretta e indiretta, perché è il nostro modo di autofinanziare le ristrutturazioni e le attività del posto, pubbliche o meno. Collaborate con noi per e durante la vostra serata, il che non comprende solo la musica. Noi lo facciamo per piacere, se non è così anche per voi, se non siete disposti a muovervi come se fosse una cosa vostra, LASCIATE PERDERE. Tutti quelli che vogliono suonare ci mandino del materiale sonoro e invece delle rassegne stampa di giornali strapieni di pubblicità del cazzo inviateci qualcosa di più interessante sul vostro conto. Niente cachet miliardari, rimborso spese per chiunque basato sulla zona di provenienza e sul numero delle date. Ospitalità, pasti etc. da noi. Se pensate di venire qui a lavorare per la pagnotta, per pagare le bollette, ci spiace, non è il nostro metodo, neanche per quanto riguarda la gestione del BABILONIA stesso. A tutti quelli che attendono da mesi chiediamo scusa; cercheremo di essere più celeri, almeno nelle risposte. IL KOLLETTIVO BABILONIA |
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per suonare da noi, per fare osservazioni su quanto
scritto sopra
scrivete ---> qui <--- |
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