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vengono arrestati 2 individui nei pressi di una banca di Bologna, con
laccusa di tentata rapina aggravata.
Pare che i due siano stati fermati a bordo di due biciclette e che fossero
in possesso di due taglierini, guanti di lattice e un paio di collant.
I due sono Carlo Tesseri e Horst Fantazzini.
Poche ore dopo, gli sbirri perquisiscono le case in base allarticolo
352, applicato in casi di flagranza di reato e sequestrano libri, riviste,
volantini, adesivi ed altro materiale di propaganda anarchica, oltre a
lettere personali, agende, un computer e denaro in contanti.
Dopo 32 anni di galera, Horst, aveva ottenuto da qualche mese la semi-libertà,
con fine pena nel 2022. Carlo era stato liberato nel mese di luglio dopo
7 anni di carcere. Compagni anarchici che vivono una vita allinsegna
della ribellione e della passione per lanarchia, allinseguimento
di una vera libertà.
Ultimamente i media si erano accaniti -piuttosto miserabilmente, come
al solito - sulla storia di Horst trasformandola in una storiella di cronaca
rosa e facendone un film.
Davanti al gip che ha confermato gli arresti, i due compagni si erano
avvalsi della facoltà di non rispondere. Horst e Carlo non hanno
potuto ancora avere colloqui.
I pochi giornali che hanno parlato dell'arresto lo hanno fatto secondo
il solito odioso e miserabile copione dell' 'anarchico romantico' arrestato
durante l'ennesimo colpo.
Nessuna parola sulla persecuzione che aveva subito e men che meno su Carlo
(tra l'altro entrambi inquisiti dal pm Antonio Marini nella maxi
inchiesta e susseguente maxiprocesso per banda armata contro una settantina
di persone).
IERI, domenica 24 dicembre 2001, ci arriva per telefono la notizia che
Horst è morto.
Nella serata, ci fanno sapere che è morto di infarto, sotto la
doccia, in carcere.
Oggi sappiamo che aveva subito un duro pestaggio da parte degli sbirri;
ha lividi sul corpo.
I compagni di Bologna stanno cercando un perito che possa esaminare il
corpo e eventualmente fare una controperizia, dato che, ovviamente, dovrà
subire un'autopsia.
Aldilà dello scarso interesse che nutriamo verso eventuali successive
ripercussioni legali, riteniamo importante che tutti gli interessati siano
al corrente di questi avvenimenti.
Da parte nostra ora non possiamo che esprimere, tutto il nostro dolore
per la sua scomparsa e tutto il nostro odio verso chi, evidentemente,
lo ha ucciso.
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