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a cura di :
Sara :
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Claudio Agresta |
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| Da "Almeno io Amo" (interamente autoprodotto) | ||
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>la deformazione del viso< |
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la deformazione del viso è più delle parole
nello specchio inclinato sui bordi della stanchezza e le mani callose grattano la pelle delicata la bocca spalancata e gli occhi stretti nelle rughe violente di rabbia repressa esce l'urlo silenzioso per orecchie cieche ogni organo interno s'espande tirando la pelle pulsando di spasmi violenti che cercano amore e gli occhi saltano impazziti sondando l'infinito lontano sono gli echi sovrapposti di frasi disperse nel vento d'una tempesta di rosso intenso mentre tutto ruota vertiginosamente |
stringe sabbia di clessidra nelle braccia
disperate baciando con la lingua ogni sorriso incerto saltando sui bordi d'un abisso quasi desiderato adesso è soltanto una risata di nervi incontrollati a sancire i ritmi del desiderio di solitudine nella casba maleodorante di tristezza allegra è privo di senso non c'è nessuna certezza di certezze con la testa chiusa tra mani sporche sono cose mai dette quelle da dire e forse nessuno le dirà mai resta solo un dorato maledetto silenzio inespressivo sulle gambe tremanti si regge una speranza che trova forza in se stessa masturbandosi. |
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