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a cura di : Sara :

Claudio Agresta
Da "Almeno io Amo" (interamente autoprodotto)

>liberamente tratto<
liberamente tratto
vestito scucito strappato
gettato sul letto

gioco con l'intelletto
sbattendo piedi e mani
in un silenzio distratto

ora digerisco le offese da permaloso offeso

tacere le vergogne sensuali
allargando le gambe
a chi paga di più

esplodono le masturbazioni redditizie
negli orifizi slabbrati della ragione
pronta a prostituirsi allegramente

nei salotti eleganti spolverati di cocaina e noia
i sogni si sognano da soli
e non cantano più la canzone gitana
che puzzava di libertà

oceani d'inutili bestemmie
sono minacciosi di tempesta
per le vele in bonaccia dell'intelligenza

Dio vomita le offese da permaloso offeso
e con occhio vitreo
fissa nell'iride violenta la Miseria

liberamente tratto
dalle menzogne radicate
di menti violentate dalla convenienza