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> Menu M.à.V. < issue: _pICCOLEtRACCe in pENSIERIsUICIDA_

In ".pICCOLEtRACCe in pENSIERIsUICIDA." vengono descritti tonfi decadenti di stati d'animo del sottoscritto. Un'unico pensiero in attimi d'angoscia e malessere sfociano in quattro piccoli testi: tracce del pensiero malato e suicida dell'autore.

il.grido.della.lama.di.un.coltello
inox lucido rilettente
legno vivo e acciaio
fusi in una longilinea
aguzza
appuntita
delirante intensità
nell'affacciarsi
su quel pezzo di specchio.

ne ritrae la mia stanca forma
adorabilmente sola
sconnessa
da chiunque altro osservi
il mio grigio volto riflesso
perso chissà dove
in un angolo sperduto
o in un'isola del mio pensiero.

dopo un pò
la mia mano cade
il mio pensiero svanisce
appoggio l'arnese solo
in un cassetto della mia cucina.

come nulla fosse
riempio un vuoto divano.

alla fine ha vinto morfeo.



bustachiusa
non so chi sono.

ogni qual volta io
mi ponga l'ennesima domanda
a cui
non trovo risposte
mi sento sempre più solo
disperso
nelle avide
realtà che non vedo

non sento.

dove è nascosta la semplicità?
...

aspetto la rottura del silenzio
che mi circonda
e non mi molla.

anch'io forse un giorno tornerò a casa.
dopo.

lavatrice
musicalmente ripetitiva
ma affascinante
al tempo stesso
intrigante
movimento rotatorio
sconquasso visivo
ridondante minimalista ondeggiare.

la dove chiunque
troverebbe solo
un ridicolo sbattimento
vedi me stesso
galleggiare inebriante
stato delle cose.

musicalmente ripetitiva
ma affascinante
al tempo stesso
intrigante
movimento rotatorio
sconquasso visivo
ridondante minimalista ondeggiare.

la dove chiunque
troverebbe solo
un ridicolo sbattimento
vedi me stesso
galleggiare inebriante
stato delle cose.

musicalmente ripetitiva
ma affascinante
al tempo stesso
intrigante
movimento rotatorio
sconquasso visivo
ridondante minimalista ondeggiare.

la dove chiunque
troverebbe solo
un ridicolo sbattimento
vedi me stesso
galleggiare inebriante
stato delle cose.

dejavù?
no,
solo qualunquismo perverso
o forse ne racconta la vita
racchiusa
(si fa per dire)
in una soffice
efficace
arte della ripetizione.

il.sangue.degli.altri.come.colore.di.sfondo

inestimabile rossore
concretamente vivo
introvabile eccedere dei sensi.

toccarlo è luce
sentirne l'odore indifferente
mette paura
all'occhio teso
di chi non vuole
concederne l'uso.

privato egoismo personale.

nicola "emo" stradiotto [2OO3] | movimento :m:A:v: