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n° 2: all'internodeipercorsi MAIL  ART  VIRTUALE
Il poeta premio Nobel e occultista Yeats, nella sua autobiografia, annotò: <<Ora so che la rivelazione viene dall’Io, ma da quell’Io che conserva i ricordi di lunghe epoche… e che il genio è una crisi che per qualche momento congiunge quell’Io sepolto alla nostra banale mente quotidiana>>. 
Tendere la mano a chi si ferma per guardare e capire, è una cosa comune a tutti.
Chiunque crei qualcosa, in maniera consapevole o meno, nasconde in ciò che fa una mano tesa, a volte dall'aspetto inusuale, nascosta; altre ancora, solo pensata.
Comunicare è dunque, tendere le mani...
in qualche caso, all'infinito; un'eternità di mani tese, senza che nessuno le noti. 
Perciò, cosa ci distingue gli uni dagli altri? la capacità di afferrare quelle mani, o la capacità di protenderle?
Però, chi tende una mano ha, sul palmo, una chiave.
Una chiave strana: non apre nulla... essa serve solo per riconoscere, tramite confronto, i suoi simili; gli unici che riescono a vedere oltre alla mano, anche il resto del corpo e l'anima.
E non è un privilegio, solo un fatto.
Il privilegio appartiene a chi vede solo la mano e la afferrano con tutte le loro forze, lasciandosi trascinare all'interno del labirinto, dei segreti, delle dimensioni oblique ed inverse, di quella creazione: il percorso di ogni cosa banale e straordinaria.
F.G.
NO PROFIT. NO COPYRIGHT.      : ilsangue@hotmail.com :
all'internodeipercorsi. Qui di seguito, ho riportato alcune cose giunte al mio indirizzo prima e dopo il lancio del progetto "MAIL ART VIRTUALE". Mi sembrano alcuni esempi che racchiudono perfettamente l'idea di percorso... a voi.
 

Giulia. senza titolo. 2001
Sai ho un padre dell'età della Pietra, questo è scontato. Duro anche, come quella. Oscuro come una camera e contorto. Ma dai gusti semplici. Ostinato pure, come quando decide di trovare un paio di calzini finalmente uguali (mica gli freghi granchè ma io poi l'assillo.. ehm brutto avere 3 donne in casa contro 1). La simmetria, si sa, è insita nella natura, con rare eccezioni, forse extraterrestri. E lui cerca affannosamente un calzino blù. Mica chiede tanto. Lo cerca nella credenza, sotto il sofà, nella tromba delle scale. Nulla. Lo cerca come il Sacro Graal e, diamine, è disposto ad uccidere draghi : novello San Giorgio, il suo Santo preferito, incazzoso e con la corazza (protettore di Campobasso)-; lo cerca come il Vello d'Oro : bolso Giasone con pellicciotto di lontra e manipola di picciotti antropofagi : e si mette gli occhiali da vicino.
Ultimo scaffale in basso dell'ingresso... si inginocchia con la grazia di un Diplodocus e infila il lungo collo per vedere il fondo dell'anfratto... e...? Occhi sgranati, capelli bianchi dritti sulla nuca, esclamazione sonora: no, non è un topo morto. E' la sua collezione di 45 giri. La mitica collezione. Un tuffo nell'azzurra piscina del passato, una macchina del tempo istantanea. Capisce d'un fiato il tempo che passa e che malattia temporanea sia la giovinezza, da cui si guarisce lentamente, ogni giorno.
I suoi anni '70... e passa in rivista quei dischi polverosi, buon vecchio vinile, nero come me e la pece : ma poi chi l'ha mai vista la pece? -, bello e rigato... E trova i suoi artisti tanto amati, dai nomi sconosciuti o impronunciabili, oppure famosi e mitologici: Simon e Garfunkel insieme a singoli Beatlesiani dal valore inestimabile - l'extended play di Magical Mistery Tour...chi sa cos'è un extended play? -, accanto ai suoi amorazzi, il grande e sfortunato Harry Nilsson, i dolci Badfinger, T.Rex con Marc Bolan, David Bowie introvabile e poi Roxy Music e indietro ai fantastici CCR, Who e Kinks, eppoi il punk!!!! I suoi adorati Stranglers, Damned, Sex Pistols e poi ancora roba degli inarrivabili XTC, Sparks, Cheap Trick, Police, Beach Boys, Split Endz, Wings, la sua carnale passione per Kate Bush, tutti insieme in un crogiolo enorme e significativo...il melting-pot da cui è uscito, un pesto, problematico e insicuro, Mimmo...
Poca roba italiana, lui è un rocker, senza complessi e con paura delle cose vere....
Ma ora cerca un mangiadischi altra corsa altro giro.. ehi non voglio perdermelo...........

Anonimo. testo presente in una mail completa di virus W32/Magistr.b@mm in allegato (neutralizzato). 2001
Ad un valore tra "a"
 
Convertita in un valore di un byte tra 1 e 26. Se carattere corrisponde ad un qualsiasi altro valore, la sequenza non verrà considerata in modo particolare. <cr> Ritorno a capo<lf> Avanzamento riga\" Virgolette doppie\^ Accento circonflesso singolo\< Segno < singolo\\ Barra rovesciata Esempi:transmit "^M"transmit "Elio^M"transmit "<cr><lf>"waitfor "<cr><lf>"5.0  
Espressioni. Un'espressione è una combinazione di operatori e argomenti che producono un risultato. Le espressioni possono essere utilizzate come valori in qualsiasi comando. Un'espressione può combinare qualsiasi variabile o intero, stringa o valore booleano con uno qualsiasi degli operatori unari o binari inclusi nella seguente tabella.

Nicola. 2001
riflessi.
 
trapasso l’acqua bianca.
lungo la fune mantengo le distanze.
sangue a sangue, tutto è disordine.
guardo la morte.
la carne muta mi fissa lungo le pareti buie.
non c’è odore mentre cado nella quiete.
.Terra Dei Morti.
 
inesistenza. coagulazione,macellazione e fecondità.
sottrazione della carne, deflagrazione dell’umana
sembianza.
ripete il movimento costringendolo all’infinito mentre diminuisce il respiro.
 
piatta calma, inquieta.
disturbi.
muto cieco sordo: il grigio della polvere.
luce e frammenti vari.
poi cade il buio mentre un uomo Muore.
 
lento. barlume di scommesse depositate nell’ombra.
tenebra sanguinante Forma, cammini.
inatteso fatuo concime scartato.
oggi è morta l’acqua. il cielo manca di continuità.
 
goccia su goccia su di un vetro bianco. rosso opaco che vive.
 
a piedi nudi su di un corpo morto. intanto le grida.
sudore.
l’erba intorno cresce, i vermi si dimenano nella cenere.

Guin Fabio. riquadri. 2001
sensi
ora il vento scorre, seguendo percorsi incomprensibili, e foglie si strappano e rotolano su sassi lavorati dall'acqua... sassi strappati da paesaggi superbi, testimoni tangibili della mutazione operata dal tempo...
il tatto è già più sensibile e apprezza, soddisfatto ed incredulo, le nuove rotondità di cui conserverà, poi, solamente un ricordo sbiadito.
ciclico ma nostalgico nella spirale conica: la nascita.
...una spirale non si chiuderà mai, avanza solo di livello.
un sospiro; un fruscio, lì nell'angolo. la testa raccolta sulle ginocchia, in attesa.
attimi
attimi in cui s'intravede una verità... ma si sfiora, e appena si coglie, si dissipa; la mia mano non riesce a trattenerla.
tranne una sensazione oleosa tra le dita...
come la musica, la nota in arrivo, è già passata consumata, ed una stecca resterà tale... se frutto di un clamoroso errore, il resto della melodia ne risentirà... è difficile rialzarsi dopo una caduta.
cicatrici
cicatrici che deturpano e affascinano e segnano inizi e contrasti... ti sei mai voltata indietro? non farlo.
a volte non è piacevole.
i ricordi sono gocce di resina che restano attaccate al tronco e (secondo Mauro Corona), lo arricchiscono di sensazioni tattili, visive, olfattive...
un giorno, il vaso traboccherà e donerà la sua abbondanza a chi si troverà nei paraggi.
è nei miei occhi, è nella mia faccia; una storia scritta fuori e dentro me, emozioni che muoiono e come fenici rinascono dal nero fuoco morto.
caos
il caos è il liquido amniotico della comprensione...
comprensione non intesa come ordine: divide et impera, bensì un livello superiore d'armonia e percezione delle cose; l'insieme degli stimoli esterni, senza filtri tra ciò che per me, per i miei concetti, è accettabile e non, ciò che fa comodo sia e non...
forse è inutile continuare ad ascoltare il canto delle rane se non ce ne sono più (qui un tempo erano numerose), sono costretto ad adattarmi, andare oltre; reagire è controproducente.
la putrefazione va' seppellita stappando le bottiglie del vino migliore, a festeggiare quelle nascite di cui, io, sono l'artefice.
un serpente in mutazione, lascia la sua pelle tra i sassi...
la mia pelle, l'ho ingoiata, assaporando avidamente; il rumore dentro me cresce piacevolmente, un velo avvolge tutte le verità, lasciando spazio all'immaginazione.
...apprezzo quei rottami sparsi nella mia stanza; lamiere contorte arrugginite, legni rinsecchiti, ossa ammuffite appartenute a chissà chi.
essi dormono, piangono, esultano con me, nella loro dinamica immobilità.
entropia del pensiero
entropia degli oggetti nelle mie tasche, entropia dei miei vestiti, sporchi, accumulati sul letto, entropia dei compact sullo stereo... 
l'entropia è una delle chiavi: prendi delle pietre di diversa grandezza e della sabbia, mettile all'interno di un vaso...
ora agitale forte senza rovesciarle...
noterai lo stratificarsi dei vari elementi, e dunque, il formarsi di un blocco compatto e sicuro, con ogni elemento incastrato perfettamente.
entropia di pensiero...
le pietre sono idee, il vaso un ipotetico cervello.
dunque, quali sono le chiavi?

L'immagine è di Michela. ricordatidime. 2001

MAIL ART VIRTUALE n°2 - Novembre 2001
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