|
|
|
Sabato 09.11.2002 - Firenze - Grande Manifestazione
Anti-Oriana Fallaci
|
|
Sabato a Firenze si è svolta una grande manifestazione
popolare contro Oriana Fallaci. La manifestazione si è potuta
tenere grazie alla concessione di Sua Altezza Reale Silvio I che ha
deciso di permettere la libera espressione del pensiero una volta l'anno,
a patto che:
a) fosse ben chiaro lo scopo della manifestazione b) questo scopo fosse Oriana Fallaci, che da quando l'Oriana ha avuto il suo numero di telefonino Silvo non vive più. La manifestazione ha visto una grande mobilitazione con persone giunte a Firenze da tutt'Italia e anche dall'estero, in segno di solidarietà con questa città martoriata che ha visto Oriana muovere i suoi primi passettini e suo padre combattere contro i nazifascisti. Molti dei partecipanti innalzavano cartelli contro la guerra, consapevoli del fatto che in caso di un nuovo conflitto è forte il rischio che Oriana ci scriva su un altro libro. Per favore, George, non farlo! La presenza delle forze dell'ordine è stata assolutamente discreta, salvo per l'apparizione di un drappello di carabinieri accorsi a fermare un gruppo di giovani incappucciati che volevano inserirsi nel corteo. Ci sono stati momenti di tensione, subito chiariti quando i giovani hanno spiegato di essersi coperti il volto per paura di essere riconosciuti da Oriana. Uno degli agenti ha espresso loro la propria solidarietà, e ha dichiarato che, se non fosse stato in servizio, si sarebbe unito alla manifestazione. I suoi colleghi intanto, a sentire nominare la Fallaci, stringevano nervosi l'impugnatura dello sfollagente. In mattinata è circolata la notizia che Oriana avrebbe fatto un giro dei viali dove sarebbe passato il corteo. La città si è rapidamente svuotata. Alcuni coraggiosi però sono rimasti, salvo prendere precauzioni come blindare le vetrine dei negozi, sfollare i bambini in campagna ed esporre immagini di padre Pio alle finestre. Altri, più laici, hanno optato per una treccia d'aglio. Per dovere di cronaca bisogna però segnalare che, da una finestra, due signore molto arrabbiate e molto orgogliose hanno esposto uno striscione di sostegno a Oriana. Il corteo le ha calorosamente salutate in un ideale abbraccio d'amore. Al cronista restano due domande: 1) come mai questa volta non ci hanno massacrati? Dove abbiamo sbagliato, Silvio? 2) ma si sarà capito che era una manifestazione contro la guerra in Irak? Tanta era la voglia di tirare un sospiro di sollievo perché tutto è filato liscio, tanta la gioia per essere in tanti e sempre di più, per aver costruito nei tre giorni del Forum (e nel lavoro dei mesi precedenti) la Porto Alegre d'Europa, e tanta la triste abitudine del nostro giornalismo (se così vogliamo chiamarlo) di vedere tutto in termini di costume e di politichetta italietta sorvolando sui contenuti (e magari, già che si sorvola, di sganciare anche un paio di bombe a frammentazione), che forse sarà il caso di ribadirlo forte e chiaro, ovunque ci verremo a trovare nei prossimi giorni e mesi, in qualsiasi circostanza: NO ALLA GUERRA IN IRAK NO A OGNI GUERRA un abbraccio a chi c'era e a chi non c'era, e un grazie ai meravigliosi fiorentini che ci hanno accolto. claudio tom. NO COPYRIGHT: chi volesse diffondere è naturalmente libero di farlo |
|
|