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Il 27 marzo scorso tre anarchici vengono fermati dalla DIGOS di Pisa
e
>trovati in possesso di alcuni volantini riguardanti l?omicidio del
>servo di stato Marco Biagi, rivendicato dalle Brigate Rosse. Lo
stesso
>volantino definiva Biagi nemico dei lavoratori in quanto responsabile
>delle modifiche sull?articolo 18, invitando questi a prendere coscienza
>della propria forza senza delegare ad alcuno, sindacati in prima
linea,
>le proprie lotte. A seguito di questo fermo è scattato quello
che è
>stato definito dalla stampa ?l?allarme terrorismo?. E così
in mattinata
>avvalendosi dell?articolo 41 TULPS (ricerca armi ed esplosivi che
non
>necessita del mandato) sono scattate 5 perquisizioni nelle abitazioni
>dei tre fermati, che nel frattempo erano stati denunciati per
>propaganda sovversiva, e di altre persone ritenute in contatto con
loro.
>La stampa, sempre pronta a ?terrorizzare? i suoi lettori, ha fatto
>apparire questo volantino come realizzato dal gruppo ecologista
?Il
>Silvestre?, nonostante fosse firmato ?Alcune individualità?.
La solita
>strategia di non voler considerare nessun atto come individuale,
fuori
>cioè da organizzazioni o gruppi.
>Ancor di più, ha cercato di collegare gli autori del volantino
alle
>nuove Brigate Rosse, non riuscendo, o meglio non volendo, a comprendere
>che chi si compiace per un?azione rivoluzionaria di qualunque tipo
non
>ne è automaticamente collegato. Il motivo delle denuncie
per propaganda
>sovversiva ci appare allora in tutta la sua chiarezza: chiudere
la
>bocca a qualsiasi voce critica che contrasti quella del potere e
dei
>suoi fedeli servitori (sindacati compresi).
>Nelle perquisizioni, poi, si parla del solito ?materiale interessante
>per le indagini?. Eccolo il materiale interessante: documenti contro
la
>manipolazione genetica, la vivisezione, il carcere, campagne contro
le
>multinazionali assassine e altro ancora. Interessante perché
critica
>questo sistema e questo sistema vuole radicalmente cambiare.
>Sicuramente per niente interessante ai fini di supposti collegamenti
>con il caso Biagi.
>Il clima che è stato volontariamente instaurato è
quello della paura
>che giustifica così le enormi e ?rassicuranti? misure di
sicurezza (che
>anche il progressista sindaco Fontanelli ha adottato): dalla presenza
>sempre più massiccia di forze dell?ordine, a perquisizioni,
arresti
>preventivi, sistemi di controllo (per tutti!)... se queste misure,
poi,
>ledono ?necessariamente? le libertà personali non ha importanza:
questo
>è il prezzo da pagare per vivere da schiavi, controllati,
schedati,
>spiati, zittiti ma perlomeno ?sicuri?!
>I terroristi sono sempre e solo coloro che affamano, distruggono,
>violentano questo mondo e che questo mondo così vogliono
mantenere.
>Viva la rivoluzione sociale!
>
>Gruppo Ecologista Il Silvestre
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