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dunque, dunque.. dei Mondo Fantastico posso dirvi che si tratta di un'esperienza durata un paio d'anni _ mi pare. Di questo progetto facevano parte 3/5 degli Ulcera (Massimo, Ioco, Riccardo) , con l'aggiunta di un paio di schegge impazzite schizzate fuori dai 102 Truffe (Vito e Robi). Si parla del 1996. Dal vivo i MF suonarono poche volte e tutte in Liguria (S.Bartolomeo al Mare, Genova, Loano,..). Dargli una definizione, musicalmente, non è semplice, quindi se avete voglia, date un'ascoltata ai brani qui sotto, registrati 'in proprio' verso la fine del 1996. Ce ne sono solo alcuni, quelli che mi sono sembrati più..significativi.
Robi |
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L´unica guerra
Tren Blindado
Il sole 24 ore sorge ogni mattina
Mondo fantastico
Vola palumba
Buco di culo
Strumentale
alcuni
testi:
LA SBERLA
C´era una volta
un bambino bello
timido e gentile
piangeva e rideva.
Andava a scuola
ogni mattina
col fiocco azzurro
e la cartella.
Entrava contento
insieme agli amici
credeva di fare
una cosa importante.
"Seduti nei banchi
senza fiatare.
Alzatevi in piedi
arriva il maestro!"
Tarchiato e pelato
puzzava di stato
insegnava la storia
e l´educazione.
Il bambino bello
studiava studiava
e sempre bei voti
a casa portava.
Ma un brutto giorno
seduto al suo posto
del tozzo maestro
non s´era accorto
che, coltolo in fallo
a frugare in cartella
tra e capo e collo
gli molla una sberla.
No, non pianse il bambino
trattenne il dolore
e tornó a casa
con una spina nel cuore.
Spense le emozioni
fece scena muta
non riusciva piú a ridere
non riusciva piú a urlare
Da quel brutto giorno
si accorse piú tardi
che dentro di lui
qualcosa era entrato
lo sentiva vibrare#
girare e mangiare
sapeva di vivere
con un ospite ingrato.
Deve uscire.......
Deve uscire.......
Sei uscito......nemico
Vaffanculo maestro Belluati
vaffaculo
vaffanculooooooo!!!!!!
BUCO DI CULO
Adesso sdraiati
lascia il tuo corpo sprofondare
lasciati trasportare dalle mie parole.
Non pensare a niente e vedrai
che quando uscirai starai moooolto meglio,
ma prima di andare metti nelle mie mani aperte......
Centoquindicimila lirepiú l´iva al 19%.
Cosa ne vuoi sapere di quel che hai bisogno
lasciati guidare da chi sa piú di te.
Ció che vuoi da me
é che ti dia tutto,
questo é quello che tu speri.
Ció che volgio da te
é prenderti il meglio e dico:
"Apri il cuore amico!".
Vieni con me, vieni con me.
Corri, corri, corri
corri nel tuo mondo
solo tu sai se é vero.
Ma c´é una cosa che
tu devi sapere
il fatto grave che
non hai piú dubbi.
Vieni con me, vieni con me.
UN LIBRO APERTO
Ehi tu, ti prego ascoltami
spegni la televisione
cerca di capire
quello che ti voglio dire.
Dove sei andato
non ti riconosco
ti ricordi quando eravamo insieme?
Ora non lo siamo piú.
Prenditi tempo per rompere
le regole del gioco.
Prenditi tempo per ridere
di quel che stai facendo.
Ehi tu, cosa si é spento
dentro quella tua corazza?
Si va bene, tutto deve finire
ma per morire aspetta un momento.
Stiamo piano piano scivolando giú
nel mare dei ricordi e poi
non torniamo piú.
Prenditi tempo per leggere
l´ignoranza lascia tutto uguale.
Prenditi tempo per amare
ogni giorno non sará piú uguale.
Ora
sono costretto
ad andare via
e portarmi dietro solo
cocci di veleno.
Che cazzo vuoi!?
Che cazzo vuoi?!
L´ULTIMA GUERRA
Questo pezzo
parla di una guerra.
Una guerra combattuta
su tutto il pianeta Terra.
No, non sto parlando direttamente
della Somalia, della Namibia
della Yugoslavia, della Cecenia, del Messico
del Kurdistan, del Tibet.
Noi sappiamo solo quello che la TV
ci vuol far sapere
e cioé una parte della veritá,
ma se andiamo a scavare a fondo
troviamo che l´unica guerra in corso
nascosta totalmente
agli occhi della gente
é quella tra l´esercito dell´autoritá
e il senso della libertá
della L-I-B-E-R-T-A'.
La notte della guerra
si spande in ogni luogo
sottile o risoluta la tattica dei capi
trova sempre timida o forte resistenza
nella cella o nella piazza.
Da una parte c´é il mare, il cielo
le risate, il pianto, il male e il bene
e dall´altra generali, banche
multinazionali, maledette.
Da una parte i desideri, i sogni
le paure, le incertezze tue
e dall´altra manicomi, le galere,
gli ospedali.
Tutto questo
é la guerra
tra l´autoritá
e il senso della libertá.
Io combatteró, io ci saró
lasciami andare, non mi toccare.
VOLA PALUMBA
Vola palumba
vola palumba, vola.
Vola palumba
vola palumba, vola.
Vitti na vecchia ch´avia na fascina
vestita e nigru s´indaia a casa
´nci vinna evanzi a figghia´ncazzata
e iria ´nci dissa:
"Chiccazzu tinda fai e chista cascina
o vua capiri o no ca nun ddai cchiu bisuognu!!"
Compra mamma mia
termoautomatico
computer
grafica facciale
cazzu minda futta ammia e chisti cuosi
aiü pigghiu li faggiola dentru l´uortu!
Vola palumba vola....... |
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